Farmacia: come gestire al meglio il reparto cosmetico

Come organizzare al meglio il reparto cosmetico nella farmacia 3.0? Lo abbiamo chiesto alla Dott.ssa Elena Penazzi, farmacista e consulente.

elena penazzi farmacia
Dott.ssa Elena Penazzi, docente del Corso del 12 aprile

Da anni si parla del ruolo centrale del cosmetico e degli integratori in farmacia e di come il marketing debba essere parte integrante della strategia operativa, come avviene da sempre nelle aziende, ma per molte farmacie non è così: esiste ancora una grande differenza tra “ciò che si dovrebbe fare” e la realtà.

Oltre alla difficoltà di gestire decine di prodotti e marchi diversi, il farmacista si trova  ad affrontare un mercato in continua evoluzione e  ad operare scelte importanti, a cominciare dalla“ridefinizione” della propria immagine: sempre autorevole e scientifica, ma al tempo stesso più empatica verso il cliente e più vicina al ruolo di consulente qualificato nell’ambito della salute e del benessere.

Il Corso Organizzazione e la Gestione del Reparto Cosmetico in Farmacia nasce con questo scopo: offrire degli spunti – teorici e pratici- utili ad aumentare il fatturato del reparto dermocosmetico.

Per l’occasione abbiamo rivolto alcune domande alla docente del Corso, la Dott.ssa Elena Penazzi, farmacista e giornalista, che da molti anni si occupa di consulenza in farmacia. Forte della sua esperienza, la Dott.ssa Penazzi offrirà uno sguardo attento e puntuale su alcuni dei temi strategici della farmacia 3.0:

  • gestione del layout e dell’assortimento
  • trade marketing,
  • tecniche di vendita,
  • comunicazione on e offline,
  • organizzazione eventi,
  • role-playing giornate e animazioni sul punto vendita
1- Quale ruolo riveste il marketing nel reparto cosmetico di una farmacia?

Negli ultimi anni marketing e farmacia non sono più due parole in contrasto tra di loro, ma due realtà che vanno di pari passo – o almeno così dovrebbe essere- soprattutto nel reparto dermocosmetico, dove ci sono linee cosmetiche che vivono di marketing. Certo, la vera difficoltà di fare marketing in farmacia è la coerenza: il marketing dev’essere coerente con il canale, con le sue caratteristiche e con il ruolo di “consulente qualificato e autorevole” del farmacista.

2- Parlando di marketing in farmacia, qual è l’errore che si fa più comunemente?

L’errore che si fa più spesso è quello di non fare marketing in farmacia e lasciarlo fare alle aziende. Storicamente, per formazione universitaria, i farmacisti non hanno queste nozioni di marketing, ma il marketing dev’essere presente in farmacia: è indispensabile!

3- Parliamo degli eventi in farmacia: molti li sottovalutano, ma se ben organizzati possono essere molto redditizi per il farmacista. Se è così, perché spesso non funzionano o non danno i risultati sperati? Qual è il segreto per un evento di successo?

Per quanto riguarda gli eventi in farmacia, c’è continua evoluzione e molte cose sono cambiate da 5-6 anni a questa parte. Ricordo che, da veri pionieri, noi abbiamo iniziato a fare eventi 10-15 anni fa, ma ora il mercato è saturo di eventi “classici”.

Se si vogliono fare degli eventi in farmacia, cosa di per sé utile al buon funzionamento del reparto dermocosmetico, è indispensabile che siano di grande qualità e spessore e con alcuni aspetti di differenziazione rispetto ad eventi simili fatti in altri canali o in altri punti vendita.

Un esempio calzante: le giornate trucco in farmacia. Molti farmacisti si lamentano perché non riescono a fissare appuntamenti e non c’è affluenza: non c’è da stupirsi, il canale è saturo di queste cose!

Diversamente, c’è spazio per operare- e con ottimi riscontri di pubblico e di fatturato!- per un evento di trucco correttivo, rivolto a persone con macchie e cicatrici e fatto da un truccatore professionista… La qualità dell’operatore e la targettizzazione sono degli elementi importanti di differenziazione rispetto ad un evento trucco classico, in più sono l’occasione per catalizzare una clientela diversa da quella abituale. Anche nell’organizzazione degli eventi, serve formazione e profonda conoscenza della materia. Scordiamoci la figura della promoter generalista che andava di moda anni fa: oggi occorre professionalità, qualità, esperienza…

4- Tocchiamo un altro argomento chiave in farmacia: l’assortimento… Quante linee inserire nel reparto? Come sceglierle?

farmaciaL’assortimento è uno di quegli argomenti molto dibattuti durante i nostri corsi e che più interessa ai farmacisti. L’assortimento va calibrato e personalizzato secondo la tipologia della farmacia, ma non può che sottendere a delle regole base, cioè garantire al cliente di trovare almeno le linee principali del dermocosmetico in farmacia.

Il cliente deve poter trovare il dermocosmetico da farmacia classico, cioè una di quelle linea consigliate dal dermatologo; una linea mass-market entry level; una di lusso e poi almeno una proposta “green” … Da lì in poi, si apre un mondo per chi vuole differenziarsi e ampliare ulteriormente l’offerta: linea halal, personalizzata, organica… Senza dubbio uno degli errori più frequenti è quello di avere linee tutte uguali, intercambiabili, che finiscono per cannibalizzarsi tra loro.

Per maggiori informazioni sul Seminario del 12 aprile o per iscriversi, cliccare qui.

 

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