Foto protezione: perché non parlarne adesso?!

Perché non iniziare a parlare di foto protezione adesso? noi l’abbiamo fatto con la Dott.ssa Euridice Fabris

Vi sembra troppo presto per parlare di foto protezione?

foto protezione
La Dott.ssa Euridice Fabris parla di foto protezione

Forse non è così se amate l’alta montagna, abitate in località di mare o state pensando di fare un viaggio verso i mari caldi.

Quello della foto protezione, infatti, non è un argomento da affrontarsi solo due mesi all’anno o a ridosso dell’estate, ma ogni giorno, soprattutto per chi vive a certe latitudini.

Non dimentichiamo che i danni sulla pelle, soprattutto quelli più gravi, sono il risultato di anni e anni di esposizione sconsiderata e di lampade e docce solari fatte senza preoccuparsi troppo delle conseguenze.

Pensiamo agli Anni ‘80, quando ancora non si parlava di foto protezione e di danno attinico e tra i giovani andava molto di moda l’abbronzatura- reale o artificiale- 365 giorni all’anno.

I risultati di quel sole “selvaggio” si possono rintracciare sulle pelli precocemente invecchiate di molti over 50.

Oggi c’è maggiore informazione sull’argomento, eppure i rischi legati all’errata esposizione al sole spesso vengono ancora sottovalutati.

A parlarcene, in questa intervista, è la Dott.ssa Euridice Fabris.

  • Perché le discromie cutanee sono così diffuse tra la popolazione?

Le discromie- e in particolare le iper-pigmentazioni- sono sempre più frequenti a causa dell’eccessiva esposizione al sole.

foto esposizioneI danni della foto esposizione (discromie, tumori , cheratosi..) sono causati sia dall’esposizione momentanea che da quella pregressa, cioè dal sole preso nel corso della vita.

È un danno precedente che si somma a quello attuale e si stratifica nel tempo.

Il problema nasce dal fatto che in passato non si parlava molto di foto protezione, di cura della pelle dopo l’esposizione solare e non si conoscevano ancora tutte le potenzialità cancerogene degli UV.

Oggi paghiamo le conseguenze di quella disinformazione.

  • Parliamo di foto protezione: creme con un SPF adeguato al proprio fototipo sono indispensabili per difendere la pelle dai danni provocati dagli UV…

Certamente! Sono indispensabili contro scottature, eritemi, discromie, tumori della pelle… La protezione va scelta in base al fototipo, all’età e al luogo dove si va in vacanza o si vive.

foto protezione

E’ importante non trascurare quest’ultimo aspetto, quello “geografico”, perché bisogna considerare se si vive in una città della pianura padana, ad esempio, o in alta montagna.

Chi vive in una località di mare, come noi qui a Trieste, deve proteggersi non solo d’estate, ma tutto l’anno.

  • E’ vero che non si parla più di “schermo totale”?

Sì, è così. Una volta si parlava di protezione totale, ma dal 2008 l’Unione Europa ha vietato la dicitura “schermo totale” ritenendola ingannevole ed ha suddiviso i solari in 4 categorie:

a protezione bassa (6 e 10),

protezione media (15, 20 e 25),

a protezione alta (30, 40 e 50),

protezione molto alta (50+).

Da qualche anno in commercio esiste anche l’ SPF 100, che io consiglio sempre nel caso di soggetti con pelle molto chiara e sensibile o soggetti a discromie cutanee (donne in gravidanza, in caso di assunzione di alcuni farmacia foto-sensibilizzanti…).

Se applicato nel modo giusto, un fattore di protezione alto- da 30 a 50-  difende dalle scottature nel 98% dei casi.

  • Gli integratori specifici possono essere d’aiuto nella foto protezione?

Abbinare sistemico e topico – la così detta strategia in & out- è sicuramente la soluzione ottimale, anche se l’uso dei solari rimane il modo migliore per proteggere la pelle dai raggi solari.

Per prevenire i danni della foto esposizione il sistema migliore è abbinare alle creme l'assunzione di integratori specifici
Contro i danni della foto esposizione il sistema migliore è abbinare alle creme l’assunzione di integratori specifici

L’assunzione di integratori solari specifici contenenti minerali, vitamine, betacarotene, antiossidanti e altri elementi può essere di grande aiuto per preparare la cute al sole, prevenire scottature ed eritemi e ridurre lo stress ossidativo.

Si inizia 1-2 mesi prima di esporsi al sole e si prosegue per tutta la durata dell’esposizione.

La loro efficacia si articola in più azioni:

-stimolano la sintesi dei pigmenti responsabili dell’abbronzatura (melanina);

-favoriscono a produzione di collagene, la sostanza che dona elasticità e turgore alla pelle;

– proteggono dallo stress ossidativo, cioè ostacolano il deterioramento del DNA cellulare

-riducono il rischio di eritemi, arrossamenti e scottature.

  • Sfatiamo la leggenda che un SPF alto (o altissimo) equivalga ad un prodotto poco piacevole da usare …

Verissimo! Il mercato dei solari è cambiato negli ultimi anni ed i prodotti di oggi, anche quelli con SPF 50 o 100, sono molto diversi da quelli di una volta.

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Nonostante l’altissimo fattore di protezione, sono molto piacevoli da usare e performanti anche dal punto di vista sensoriale: hanno texture ultraleggere che si assorbono con facilità, non lasciano alcuna patina bianca sulla pelle, sono arricchiti con attivi specifici liftanti e anti-età ed hanno profumazioni naturali molto delicate e piacevoli.

Molti possono essere davvero considerati dei trattamenti cosmetici tout court, da usarsi ogni giorno anche come base trucco.

Per approfondire consultare il sito: ABC Cosmetici

credits: pixabay stocksnap, tanytaylor

 

 

 

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