Dermatite: riconoscerla per curarla

Dermatite, una tra le patologie cutanee più diffuse e più complesse da trattare. Ne parliamo con la Dott.ssa Euridice Fabris

dermatite dott.ssa fabrisLa dermatite è una tra le patologie dermatologiche più diffuse e difficili da trattare.

Una complessità che nasce dalla molteplicità delle cause scatenanti, dalla diversità di approccio da parte dei vari specialisti e, non da ultimo, dalla difficoltà di effettuare subito una diagnosi univoca.

A parlarcene è la Dott.ssa Euridice Fabris, medico estetico con specializzazione in Omeopatia, Omotossicologia e Nutrizione Biologica.

Quello adottato della Dott.ssa Fabris è una considerazione globale della patologia, frutto della sua formazione multi-disciplinare e del suo interesse per il mondo del naturale, che punta a ricostruire la storia clinica del paziente per individuare le cause (perché spesso ce n’è più di una ) e trattare la patologia nel modo più naturale, ma efficace, possibile.

  • Che cos’è la dermatite?

Le dermatiti sono manifestazioni cutanee di un disordine interiore, perciò quando si deve trattare una dermatite la prima cosa da farsi è ricercare il motivo scatenante. Una volta che le cause saranno state individuate, compito dello specialista sarà quello di riportare in asse l’equilibrio dell’organismo.  

  • Quali sono le cause della dermatite?

Nel ricercare la causa o le cause scatenanti di una dermatite è chiaro che dobbiamo sempre rapportarci al tempo e al luogo in cui viviamo. Oggi viviamo in un contesto molto inquinato sia a livello ambientale che alimentare  e, infatti, molte dermatiti hanno origine proprio da qui: da un inquinamento di tipo alimentare o ambientale.  Una volta era diverso e le dermatiti erano per lo più di natura allergica.

  • Qual è il suo approccio a questo tipo di patologie?

Il mio metodo prevede due step fondamentali: l’osservazione attenta delle manifestazioni cutanee per  individuare il tipo di dermatite e un’attenta anamnesi  per individuare le cause scatenanti.

dermatiteLa prima fase consiste in un’osservazione macroscopica dei sintomi presenti (eritema, arrossamento, bolle, vescicole, ponfi…) e serve allo specialista per capire di quale tipo di dermatite/ allergia si tratta.

Lo step successivo sarà dedicato all’anamnesi.

Al paziente pongo una serie di domande piuttosto dettagliate ( da quanti giorni è presente la dermatite, quando è comparsa, come è comparsa, in seguito a cosa…) che mi servono a  ricostruire la sua storia clinica e a farmi un quadro più preciso della natura della dermatite.

Se oltre alla manifestazione cutanea il paziente lamenta anche febbre e mi conferma che da piccolo non ha sofferto di alcune malattie infettive, potrebbe trattarsi di una malattia esantematica in età adulta. Una cosa dev’essere chiara: maggiore è la quantità di informazioni a disposizione dello specialista, più rapida sarà la diagnosi e la risoluzione del problema.

  • Una dermatite non sempre è sintomo di un’allergia; talvolta si tratta di un’”intossicazione” dell’organismo. Oltre alla dermatite, quali altri sintomi possono confermare questa diagnosi?

Disordini dell’intestino, ad esempio. La dermatite talvolta non è legata ad un’allergia, ma ad una sensibilizzazione dell’intestino verso alcuni alimenti. L’intestino funziona come un filtro che, se non lavora bene e non riconosce alcuni allergeni, li espelle attraverso la pelle.

  • Perché si diventa sensibili a certi prodotti o a certi alimenti?

dermatiteIl nostro organismo è una macchina perfetta che riconosce ciò che assumiamo per bocca (alimenti, farmaci…), attraverso la pelle (cosmetici) o le mucose, lo degrada ed infine lo elimina. Tuttavia, se i nostri recettori cellulari non funzionano bene o fegato o rene sono intossicati, il meccanismo si blocca: le nuove sostanze non vengono riconosciute né metabolizzate, restano nel nostro organismo come elementi estranei allertando il nostro sistema immunitario e causando uno stato infiammatorio che si manifesta sotto forma di dermatiti o di varie forme di intolleranze.

  • Si può guarire da una dermatite? Quanto tempo occorre?

Da alcune forme di dermatite si può guarire rapidamente, bastano pochi giorni, mentre dalle patologie autoimmuni croniche non si guarisce mai del tutto.

In questi casi è molto importante essere onesti con i pazienti e non creare false illusioni.

dermatitiSe è vero che dalle patologie autoimmuni non si guarisce mai del tutto, è altrettanto vero che si possono ottenere buoni risultati se le patologie vengono riconosciute e trattate opportunamente.

Il discorso cambia radicalmente nel caso di dermatiti che non hanno origine autoimmune: una volta individuata la causa, si procede con il percorso terapeutico con benefici pressoché immediati. Alla terapia farà seguito “fase di sostegno” dell’organismo per rafforzare le difese immunitarie ed evitare di ammalarsi nuovamente.

  • I cosmetici possono essere d’aiuto nel trattamento della dermatite?

Certamente, a patto di utilizzare prodotti di qualità ed efficacia riconosciuta, meglio ancora se con ingredienti e attivi di origine naturale, i più affini alla pelle.

 

 

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