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Mani: cancellare i segni del tempo

Ringiovanimento mani: trattamenti per riportare indietro le lancette del tempo ed esibire mani perfette anche dopo i 50.

Le mani, insieme al viso, sono la parte del corpo che invecchia più rapidamente.

Le cause del loro precoce invecchiamento sono molteplici: sul dorso c’è poco grasso, la pelle è molto sottile ed inoltre le mani sono costantemente esposte all’azione degli agenti esterni. Si dice che le mani siano il nostro biglietto da visita, perciò va da sé quanto sia importante averne cura e agire in maniera mirata sugli inestetismi, cromatici e sostanziali, che si manifestano col passare del tempo.

Da queste esigenze nascono i trattamenti di ringiovanimento delle mani, termine con il quale intendiamo una serie di trattamenti- che posso coesistere- per trattare in maniera mirata la zona.

Per conoscere in che modo è possibile intervenire- con e senza bisturi- abbiamo rivolto alcune domande al Dott. Matteo Marino, Chirurgo Plastico a Milano.

  1. A che età le mani iniziano ad invecchiare?

Il momento in cui le mani iniziano ad invecchiare non è uguale per tutti.

Ci sono mani che invecchiano molto precocemente, altre più tardi, ma in media si può dire che intorno ai 45-50 anni cominciano ad evidenziarsi i cambiamenti nella qualità e nella texture della pelle delle mani: si assiste all’inscheletrimento della mano, che mette in evidenza i tessuti vascolari, e anche la pelle si fa più sottile e dal colorito disomogeneo …

2- Che cosa si può fare per ridare giovinezza alle mani?  

Esistono trattamenti che lavorano su livelli diversi.

Alcuni lavorano in profondità e sui volumi, mentre altri lavorano sulla superficie e hanno come obiettivo quello di migliorare la qualità della pelle.

Se l’obiettivo è quello di ripristinare i volumi, in genere si ricorrere ai filler. Servono a ripristinare i volumi e a distendere la cute, nascondendo le strutture che, a causa del tempo, si sono rese più evidenti e che invecchiano l’aspetto delle mani, come i grossi vasi e i tendini. Un trattamento è sufficiente e il risultato è garantito per 8-12 mesi.

Un’altra tecnica, a metà strada tra la medicina estetica e la chirurgia, è il lipo-filling: si tratta di un prelievo di tessuto adiposo e cellule staminali, nella purificazione di queste ultime e nel ri-inietto di queste nei distretti dove ve n’è la necessità. Serve a rimpolpare e dare sostegno alla mano.

È una tecnica che si può impiegare per aumenti volumetrici non solo sulle mani, ma anche in altre zone del corpo: viso, seno, glutei, orecchie, meno e labbra. Si utilizza, ad esempio, per aumentare il volume del seno senza ricorrere a protesi, per rimodellare i glutei e per ripristinare i volumi del viso. Il trattamento sulle mani va eseguito una tantum e il risultato è permanente.

3- Se il problema principale è quello di uniformare la texture della pelle, che cosa si può fare?

È chiaro che, nell’ottica di un ringiovanimento delle mani, si deve lavorare anche sulla qualità della pelle e per questo abbiamo a disposizione due armi:  i peeling e il laser. I peeling sono gli stessi che vengono usati anche sul viso e servono a migliorare il colorito della pelle, a rendere più uniforme l’incarnato riducendo le macchie e a stimolare il turnover cellulare rendendo il dorso delle mani più liscio e morbido.

Nel caso del peeling di solito ci vogliono 2-3 trattamenti a distanza di un mese l’uno dall’altro.

Laddove dovessero persistere delle macchie si ricorre al laser, che agisce in maniera selettiva sulle macchie scure. Le macchie, causate dal sole e dal passare del tempo, sono i segni che danno più fastidio perché sono il carattere distintivo di una pelle non più giovane.

Il laser che si utilizza per cancellarle è un laser q-switchato e il target è la melanina, quindi il colore bruno: il laser colpisce le ipercromie e le elimina. Di solito è sufficiente una seduta.

 

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