Protezione solare, raggi UV e miti da sfatare

Protezione solare: serve davvero? Va messa anche all’ombra? E i capelli? Tra dubbi e miti da sfatare, la parola alla Dott.ssa Cantavenera, dermatologa.

Protezione solare: sì o no? E se sì, quando?

“Le creme con fattore di protezione alto non mi fanno abbronzare” oppure “ Sto sempre sotto l’ombrellone, perciò la protezione non mi serve”… Ammettetelo: quante volte avete sentito frasi del genere e vi siete chiesti se fosse davvero così? Sappiate che no, non è affatto così, eppure molti non lo sanno.

Falsi miti, saggezza popolare, scarsa conoscenza dell’argomento: dietro convinzioni sbagliate si celano cause diverse, ma a farne le spese è sempre la salute. Perciò guai a sottovalutare le chiacchiere tra amici, le notizie prese sulla rete o da qualche sedicente esperto (non qualificato, pero!): valutate sempre l’autorevolezza della fonte e non sottovalutate i rischi per la pelle (vi dice niente il danno attinico?).

Per fare chiarezza su alcuni falsi miti e correggere le “cattive abitudini” sotto il sole, abbiamo chiesto aiuto ad un’esperta: la Dott.ssa Laura Gaia Cantavenera, dermatologa.

Ecco tutta la verità su protezione, sole e abbronzatura.

 È vero che ci si scotta anche all’ombra?

Sì, è vero: i raggi solari filtrano anche attraverso ombrelloni e tessuti. Per esempio un ombrellone filtra circa il 35% dei raggi, così come i tessuti filtrano a seconda della tipologia ( i più protettivi sono indumenti scuri e pesanti, ad esempio il jeans). Lo stesso accade quando il cielo è nuvoloso: le nuvole attenuano solo del 10% la penetrazione dei raggi UV.

protezione solare

Questo per dire che occorre sempre usare una foto-protezione (anche le pelli scure si possono scottare!), da scegliersi in base al proprio fototipo e al grado di abbronzatura già raggiunta, perché questa non ostacola affatto l’abbronzatura, ma la rende più sicura ed omogenea.

Altro mito da sfatare è quello che riguarda l’abbronzatura che si ottiene nelle ore più calde della giornata. Non solo non ci si abbronza di più nelle ore centrali, ma è vero il contrario: ci si abbronza maggiormente al mattino e nel pomeriggio quando i raggi sono obliqui.

In caso di scottatura che cosa bisogna fare? Per quanto tempo è consigliabile non esporsi al sole?

Molto dipende dall’entità dell’ustione, perché quando si parla di scottatura la si deve considerare come un’ustione di varia entità. Ad esempio, un’ ustione di I grado caratterizzata da lieve eritema e bruciore e che si attenua solitamente dopo circa 15 giorni, prevede l’ uso di creme emollienti e talvolta di creme al cortisone. Ustioni più gravi prevedono terapia sistemica (cortisone, antiinfiammatori, antibiotici per evitare sovrainfezioni) e un tempo di allontanamento maggiore.

Cappello: meglio di stoffa o di paglia?

protezione solare cappelloAltro argomento molto dibattuto è quello che riguarda il cappello: usarlo o non usarlo? Io sono dell’opinione che sia da usare e che sia indispensabile per i bambini e le persone con pelle e capelli chiari. Di paglia o di stoffa…poco importa! L’ importante è che sia di colore chiaro e con ampia visiera a protezione di occhi e cuoio capelluto…

Sole, vento, salsedine rovinano anche i capelli? Esiste una protezione anche per loro? 

Assolutamente sì: anche i capelli sono soggetti allo stress ossidativo e per questo motivo vanno protetti con un foulard o un cappello. Inoltre, nel periodo estivo è opportuno farli riposare evitando stirature e schiariture ed utilizzando prodotti specifici (latte spray, fluidi e shampoo delicati). Se il cloro tende a sfibrare le ciocche, il sole toglie luminosità morbidezza e colore.

Sotto il sole serve una protezione anche i capelli

Non demonizziamo, però, in toto il sole.

Esiste infatti anche l’altra faccia della medaglia, cioè i numerosi benefici derivanti dall’esposizione alla luce solare. Il tutto sta nel prenderlo con moderazione e con la giusta protezione.

Il sole può essere considerato un prezioso alleato della nostra bellezza e un potente “farmaco naturale”: oltre a favorire la sintesi della Vitamina D,  la luce solare è di grande giovamento nel trattamento di alcune patologie della pelle e del cuoio capelluto, come psoriasi e dermatite seborroica.

Per avere maggiori informazioni potete consultare il profilo FB della Dott.ssa Cantavenera. 

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