Massaggi contro la cellulite: funzionano davvero?

Massaggi contro la cellulite: servono davvero? E se sì, che risultati dobbiamo aspettarci?

La buona notizia è che sì, i massaggi “anti-cellulite” funzionano, ma attenzione: per essere davvero efficaci anche i massaggi devono essere abbinati ad un’alimentazione mirata, ad attività fisica e a trattamenti cosmetici domiciliari.

In altre parole: uno stile di vita sano.

Sull’efficacia dei massaggi nel trattamento della cellulite e della ritenzione idrica, due cose tra loro legate ma molto diverse, su Internet si trova un po’ di tutto: da chi li demonizza dicendo che servono a poco, a chi li definisce il top per la circolazione e anche per modellare la silhouette.

Noi abbiamo voluto saperne di più, e per fare un po’ di chiarezza in mezzo a tanta ambiguità ci siamo rivolte a Cristina Cavallo, estetista con una lunga esperienza alle spalle e consulente Delarom.

Le abbiamo chiesto un parere sull’efficacia (reale) dei massaggi contro la cellulite e sui risultati che ci si deve aspettare.

Ecco le sue risposte.

  • I massaggi manuali contro la cellulite funzionano davvero?

Sì. Il massaggio manuale è senz’altro molto indicato nel trattamento della cellulite, in quanto stimola la microcircolazione, favorisce il drenaggio delle tossine e modella la figura.

  • Quale tipo di massaggio è più indicato?

I massaggi più indicati per il trattamento della cellulite sono quelli ad azione drenante, che agiscono sul circolo linfatico stimolando e velocizzando la rimozione delle scorie.

Tra i più efficaci contro la cellulite ci sono il linfodrenaggio e il massaggio emolinfatico drenante.

Il primo stimola il drenaggio della linfa che trasporta tossine e sostanze di rifiuto dell’organismo, mentre il secondo, più profondo, stimola la circolazione del sangue.

I MASSAGGI PIU’ EFFICACI
  • Che differenza c’è tra il linfodrenaggio e il massaggio emolinfatico drenante?

Il linfodrenaggio è costituito da manualità lente e leggere, in quanto agisce sulla circolazione linfatica, tessuto liquido e superficiale che trasporta sostanze di rifiuto (tossine e scorie metaboliche) per eliminarle dall’organismo.

L‘emolinfatico drenante, invece, è costituito da manualità più profonde per agire sulla circolazione venosa, quella che torna verso il cuore per essere depurata e rimessa in circolo, in modo da portare nuova ossigenazione all’organismo.

Con queste manualità, oltre a beneficiare il sistema venoso e in parte il sistema linfatico, la muscolatura si decontrae, la cute acquisisce un colorito più rosato e naturale; la zona adiposa e cellulitica avrà nuova ossigenazione, in quanto i capillari si dilatano e favoriscono l’irrorazione sanguigna anche nelle zone che appaiono più chiare e al tatto fredde.

IL PLUS? ABBINARE MASSAGGI, MACCHINARI E TRATTAMENTI MEDICI
  • È vero che i risultati migliori si ottengono abbinando al trattamento estetico e domiciliare anche un trattamento medico?

Senza dubbio è così.

I massaggi manuali e la pressoterapia (massaggio meccanico costituito da gambali che si gonfiano e simulano il massaggio manuale) sono dei perfetti coadiuvanti dei trattamenti medico estetici, anche se la loro azione è sicuramente più superficiale.

massaggi

I medici dispongono di macchinari e di tecniche che agiscono più in profondità rispetto a quelli a disposizione di un’estetista: la potenza delle onde è superiore (radiofrequenza, ionoforesi…) e possono ricorrere a terapie con aghi (mesoterapia o carbossiterapia) per apportare ossigeno e smuovere le tossine.

Il massaggio manuale e la pressoterapia sono strategici per agevolare l’eliminazione delle tossine dall’organismo.

Il trattamento domiciliare è il completamento perfetto di ogni trattamento manuale e medico estetico: prolunga e massimizza i benefici dei trattamenti professionali, mantiene la pelle tonica ed elastica e contrasta la ritenzione idrica.

  • Quali sono i trattamenti con macchinari che si possono abbinare ai massaggi?
Ionoforesi, ultrasuoni e laserterapia.
La ionoforesi è un’onda che favorisce la penetrazione dei principi attivi utilizzando la forza delle correnti + e -.
Gli ultrasuoni agiscono sul microcircolo favorendo la liquefazione dei cuscinetti adiposi.
La laserterapia agisce sugli accumuli adiposi sciogliendoli e migliorando l’aspetto della buccia d’arancia.
I RISULTATI CI SONO, MA SERVE COSTANZA
  • Con quale frequenza bisognerebbe fare i massaggi per trattare la patologia?

Generalmente si eseguono cicli di almeno 10 massaggi con una frequenza di 2 alla settimana per 2 settimane e per le seguenti settimane 1.

Per una terapia urto: 2 massaggi alla settimana per 5 settimane e a seguire, come mantenimento, 1 alla settimana per almeno 4/5 settimane.

  • Dopo quanto tempo si vedono dei miglioramenti?

I miglioramenti sono sempre soggettivi, ma sicuramente la sensazione di leggerezza delle gambe e l’aumento della diuresi sono immediati.

A livello visivo potrebbero servire anche 5/6 massaggi.

La cliente, a sua volta, può massimizzare l’efficacia dei trattamenti adottando alcune buone abitudini.

Aumentando il consumo di acqua, migliorando l’alimentazione e aumentando (o iniziando) l’attività fisica.

  •  I massaggi manuali sono indicati anche per altri inestetismi?  

Assolutamente sì.

I massaggi sono indicati in tutti i casi in cui ci troviamo di fronte a contratture muscolari, scarsa ossigenazione della cute e ristagni circolatori.

 

 

 

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