Danno attinico: quando il sole è “nemico” della pelle

Focus sul danno attinico, il danno cronico e progressivo della cute provocato dall’azione lesiva dei raggi ultravioletti sulle cellule della pelle.

Il danno attinico è il danno cronico e progressivo della cute provocato dall’azione dei raggi ultravioletti sulle cellule della pelle.

L’epidermide rappresenta lo strato più esterno della nostra pelle; uno dei suoi principali compiti è quello di difendere l’organismo dagli agenti esterni e, in particolar modo, dai raggi solari.

L’esposizione ai raggi solari innesca dei meccanismi di difesa di diversa entità: da un lieve arrossamento si può arrivare all’ustione solare.

L’arrossamento, che raggiunge il suo picco massimo nelle 24 ore successive,  può essere di intensità variabile.

scottature e danno attinicoMolto dipende dal tipo di pelle, dalla durata dell’esposizione e dall’intensità dei raggi solari, ma in genere il rossore scompare nell’arco di 2-3 giorni senza lasciare alcun segno.

Situazione diametralmente opposta in caso di ustione solare.

In questo caso la pelle è indolenzita, rosso- violacea, con bolle e vesciche.

L’irritazione si protrae per 3-5 gg dopo i quali la pelle si desquama.

I soggetti più a rischio sono gli anziani e i bambini, ma eritemi e scottature possono comparire anche tra gli adulti se non utilizzano una foto-protezione adeguata.

IL DANNO ATTINICO

danno attinico e couperoseIl nostro corpo è in grado di riparare a questi effetti – è un meccanismo naturale “scritto” nel nostro codice genetico – ma il processo di riparazione a lungo andare può compromettersi e condurre a un danno permanente: il danno attinico.

Il danno attico è la testimonianza di una non corretta esposizione ai raggi solari reiterata nel tempo ed è causa di:

  • ispessimento della cute (ipercheratosi),
  • alterazione della colorazione della pelle
  • comparsa di macchie scure o chiare
  • presenza diffusa di capillari superficiali (microteleangectasie) e alterazione della morfologia dei nei.

Questi elementi possono poi condurre alla formazione di carcinomi e tumori della pelle (melanomi).

All’origine di tutto c’è sempre un’esposizione solare cronica senza un’adeguata protezione.

Il danno solare si accumula nel tempo e anche l’effetto di una breve esposizione, magari in una giornata nuvolosa in cui passano comunque attraverso le nuvole il 70-80% dei raggi, si somma alle esposizioni di una vita intera.

Il danno attinico è una patologia già di per sé e da essa derivano la maggior parte delle neoplasie cutanee.

DANNO ATTINICO: SE NE PARLA A MILANO IL 29 GIUGNO

Dei danni provocati dalla fotoesposizione e di danno attinico si parlerà approfonditamente nel seminario del 29 giugno.

In occasione dell’incontro il Dott. Agostino Crupi, dermoncologo, farà vedere sia clinicamente che in dermoscopia gli effetti del sole sulla pelle, facendo notare sia l’evoluzione dinamica del danno attinico che l’insorgenza dei tumori della cute (tumori cutanei non melanoma e tumori melanocitari o melanomi), tipica conseguenza del danno attinico medesimo.

Per avere maggiori informazioni sul seminario o per partecipare, cliccare qui. 

 

 

 

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