Acne: cancellare i segni si può

Cicatrici da acne: anti-estetiche, ma anche psicologicamente dolorose. Il Dott. Matteo Marino, specialista in Chirurgia Plastica, ci parla dei trattamenti più efficaci per cancellarle.

Quello delle cicatrici da acne è un trattamento molto richiesto e con aspettative molto alte da parte dei pazienti.

Convivere con certi segni, memorie di un disagio e di un malessere più profondi, può essere molto difficile.

Nonostante sia impossibile cancellarle del tutto, le cicatrici da acne possono essere trattate ambulatorialmente: i risultati ci sono e sono apprezzabili già dopo pochi giorni.

Il merito di tanta efficacia va agli ultimi ritrovati della medicina e della chirurgia estetica: peeling e laser fraxel. 

I due trattamenti garantiscono grande efficacia e un decorso molto più rapido rispetto ai trattamenti di qualche anno fa.

A parlarcene è il Dott. Matteo Marino, Specialista in Chirurgia Plastica ed Estetica a Milano, che ci racconta le differenze tra i trattamenti e i risultati ottenibili.

TRATTAMENTI AMBULATORIALI PER LE CICATRICI DA ACNE

Quali sono i trattamenti medico-estetici per le cicatrici da acne?

Ci sono due modi per trattare le cicatrici da acne: peeling o laser fraxel.

Sono strade diverse che portano allo stesso risultato e la scelta dipende molto dall’attitudine del paziente.

Alcuni preferiscono trattamenti meno aggressivi, che necessitano di più sedute, ma con decorso molto più rapido e un ritorno alla vita sociale già dopo 3-4 giorni.

Altri invece preferiscono risultati più eclatanti, ma con un decorso più lungo.

Nella sua valutazione il medico deve tener conto di questi aspetti, ma anche di altri fattori: il tipo di pelle, la stagionalità, la profondità delle cicatrici….

Come agisce il peeling?

Il peeling è un trattamento che aggredisce lo strato superficiale della pelle e ne stimola l’esfoliazione.

Obiettivo del peeling è quello di togliere la maschera di cellule morte e disvitali che si depositano sullo strato più superficiale della cute.

Queste cellule morte danno al viso un aspetto grigiastro e poco luminoso.

Il peeling è in grado di eliminare questa porzione di cute non più vitale e di stimolare il turnover cellulare mitigando, nel caso dell’acne, anche la profondità dei crateri e le cicatrici.

Rispetto ad anni fa, quando si utilizzava quasi esclusivamente l’acido glicolico (il primo usato in campo estetico), oggi abbiamo a disposizione peeling molto più profondi, che danno risultati migliori e con disagi molto più contenuti.

Una cosa è certa: il peeling è un trattamento più soft rispetto al laser, con un decorso meno impegnativo, ma che necessita di più sedute per ottenere i risultati attesi.

Che tipo di peeling viene utilizzato per trattare le cicatrici da acne?

Il medico sceglie il tipo di peeling in funzione delle condizioni della pelle, ma normalmente per le cicatrici da acne si utilizzano il tricloroacetico (TCA) oppure l’acido salicilico.

Quest’ultimo viene scelto quando c’è ancora acne in fase attiva, perché è molto efficace anche nel ridurre l’infiammazione.

IL LASER FRAXEL

Come agisce il laser frazionato? In quali casi si utilizza?

Il laser è un trattamento più profondo, che porta a dei risultati più eclatanti, a patto di accettare un decorso più lungo.

acne laser fraxel
Laser fraxel: usato per l’acne ma anche per ringiovanire la pelle

In media, occorrono almeno 6-7 giorni prima che il paziente possa riprendere la normale vita sociale.

Il laser fraxel è usato anche per l’azione biostimolante.

Oltre all’effetto ablativo superficiale, crea dei micro-danni tissutali che stimolano la produzione di collagene, elastina e acido ialuronico.

E così, una volta guarita, la pelle appare molto più tonica, compatta e luminosa.

Quante sedute occorrono?

Il protocollo di trattamento del laser prevede 3 sedute a circa 1 mese di distanza.

Il trattamento può essere ripetuto a distanza di un anno ed essere eseguito anche su cicatrici ormai stabili.

IL PERIODO GIUSTO PER SOTTOPOSI AI TRATTAMENTI

I trattamenti di cui abbiamo parlato si possono fare tutto l’anno?

acne
I trattamenti vanno fatti in inverno o all’inizio della primavera

No. I periodi più indicati sono l’inverno e la primavera, ma non oltre, perché il decorso produce un’esfoliazione massiccia della cute e una sua conseguente sensibilizzazione.

Dopo il trattamento la pelle, avendo meno capacità protettive nei confronti dei raggi solari, va tenuta il più possibile al riparo dal sole e protetta adeguatamente.

Quali risultati ci si deve aspettare?

Una cosa va detta: le cicatrici possono migliorare, ma non si possono mai cancellare del tutto.

Anche i risultati possono variare da paziente a paziente.

Un miglioramento dell’ 50-80% è da considerarsi già un successo.

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