Cicatrici: cosa sono e come trattarle

Cicatrici: come evitare che si formino e come trattarle quando sono evidenti. A parlarcene è il Dott. Matteo Marino, specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva.

La lotta cicatrici è da sempre il cardine attorno a cui ruota il lavoro del chirurgo plastico ed estetico, perché non esiste intervento chirurgico che non lasci qualche cicatrice.

Chiaramente il fattore “umano”, o meglio medico, ha la sua importanza.

 

Compito del chirurgo plastico, ove possibile, è quello di nascondere il passaggio del bisturi in zone strategiche, nascoste e poco visibili all’occhio al fine di camuffare gli esiti cicatriziali.

Dal chirurgo dipende anche l’uso di tecniche di sutura estetiche, con fili di sutura particolarmente sottili.

Grazie a queste tecniche il paziente è nelle condizioni ideali per cicatrizzare al meglio e ottenere il miglior risultato estetico: una cicatrice discreta e poco visibile.

Se la bravura del chirurgo è dunque fondamentale per il buon esito del lavoro, altrettanto lo sono le caratteristiche della pelle del paziente e come vengono trattate le ferite dopo l’intervento.

Se non tutto è stato fatto a dovere o la pelle del paziente non ha reagito ottimamente, allora al chirurgo spetterà l’arduo compito di trattare una cicatrice già esistente, evidente e dolorosa.

Dott. Matteo Marino
Dott. Matteo Marino
IL PARERE DEL DOTT. MATTEO MARINO, CHIRURGO PLASTICO

In questi casi viene lecito chiedersi che cosa si può fare.

Che cosa consigliare al paziente che ha delle cicatrici molto evidenti?

Si può migliorare il loro aspetto? E se sì, si può intervenire su tutte o solo su alcune?

A rispondere a queste domande è il  Dott. Matteo Marino, chirurgo specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva a Milano.

Che cosa sono le cicatrici e perché si formano?

Le cicatrici rappresenta il complesso risultato di un normale processo di guarigione della pelle.

Ad ogni trauma più o meno profondo il nostro corpo reagisce prima fermando l’emorragia e subito dopo attivando il processo di riparazione dei tessuti lesi stimolando la produzione di collagene e creando un tessuto fibroso di riparazione: la cicatrice.

Dal punto di vista medico le cicatrici possono essere classificate in funzione del processo di cicatrizzazione, che avviene durante il periodo di guarigione.

Il processo di guarigione può risultare normale e produrre una cicatrice ottimale bianca, piatta lineare o, in casi più sfortunati, produrre cicatrici vistose.

Se il processo è eccessivo il risultato è una cicatrice rilevata, rossa e fastidiosa al tatto (cicatrice ipertrofica o cheloidea) o ancora può essere insufficiente e produrre di una cicatrice infossata (cicatrice distrofica).

Quali sono le cicatrici che possono essere migliorate?

Una premessa è doverosa: le cicatrici non possono essere cancellate e non esiste alcun trattamento chirurgico o non chirurgico che possa eliminarle del tutto.

Le uniche cicatrici che vale la pena trattare e che hanno un buon margine di miglioramento sono quelle definite patologiche: quelle ipertrofiche ( in rilievo), quelle distrofiche (infossate) e i cheloidi.

COME TRATTARE LE CICATRICI

Esistono dei trattamenti non chirurgici per le cicatrici?

Sì, anche se la cosa più importante e più semplice per ottenere una cicatrice perfetta, oltre che affidarsi ad un buon chirurgo e proteggerla assolutamente dal sole, consiste nel massaggio precoce della ferita non appena guarita.

cicatrici: fondamentale il massaggioI massaggi delle cicatrici devono essere quotidiani ed eseguiti con costanza per almeno 6 mesi.

Questi massaggi hanno lo scopo di ammorbidire i tessuti, evitare retrazioni e aderenze e stimolare una buona cicatrizzazione.

Il massaggio dev’essere energico abbastanza per ottenere lo sbiancamento della cicatrice e dev’essere fatto lungo la linea della stessa.

E’ possibile eseguire i massaggi applicando creme elasticizzati per lubrificare il tessuto cicatriziale durante il massaggio.

Esistono delle creme farmaceutiche specifiche in grado di ottimizzare la cicatrizzazione.

Si possono usare anche speciali cerotti di silicone disponibili in diversi formati che, attraverso una compressione continua, riducono il rischio di cicatrici ipertrofiche.

I TRATTAMENTI MEDICI NON CHIRURGICI

E se ciò non fosse sufficiente?

Se nonostante l’attenzione del chirurgo e le cure del paziente il risultato estetico di una cicatrice non fosse soddisfacente, nei casi di cicatrizzazione ipertrofica o cheloidea, si può ricorrere a trattamenti più efficaci.

cicatrici

Infiltrazione di corticosteroidi, utilizzo di laser ablativi o nei casi più importanti alla revisione chirurgica della cicatrice.

Come agiscono le infiltrazioni di corticosteroidi?

Le infiltrazioni di corticosteroidi intralesionali permettono di migliorare l’aspetto delle cicatrici ipertrofiche in rilievo, spesso rosse e dolenti.

Un ciclo di 3 infiltrazioni a distanza di 2/3 settimane l’una dall’altra consente di appiattire e schiarire la cicatrice e di ridurre, se presente, la sintomatologia dolorosa evocata al tatto.

Come funziona, invece, il laser?

La terapia con laser co2 frazionato o ablativo permette di rimuovere il rossore dalla cicatrice e nello stesso tempo di ridurne l’aspetto in rilievo.

Le cicatrici ipertofiche e cheloidee richiedono in genere più sedute di laserterapia.

Ottimi risultati si riscontrano anche nei trattamenti volti a migliorare esiti cicatriziali da acne, cicatrici post traumatiche e post chirurgiche.

Il trattamento con laser co2 frazionato non è invasivo, né doloroso, e si esegue in regime ambulatoriale applicando un anestetico locale in crema.

Dopo il trattamento sarà normale un leggero rossore, che tende a scomparire velocemente.

I trattamenti laser vanno fatti lontano dai mesi estivi e proteggendo sempre le zone interessate dai raggi solari.

LASER, IDEALE ANCHE PER LE SMAGLIATURE

È vero che il laser può essere utilizzato anche per le smagliature?

Sì, è corretto.

Alla comparsa sono di colore rosso violaceo per poi diventare, con il tempo, bianco perlaceo.

Il tempismo, anche in questo caso, è determinante: prima si interviene, migliori sono i risultati.

La soluzione “ultima” è una revisione chirurgica. Quando occorre intervenire chirurgicamente ? 

Per le cicatrici diastasate e infossate e per tutte quelle refrattarie ai precedenti trattamenti.

L’ intervento prevede la rimozione chirurgica della vecchia cicatrice in anestesia locale e la sutura estetica.

 

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