Cosmetici fai da te: qualità e sicurezza

Cosmetici fai da te: in questo articolo vi aiuteremo a capire meglio cosa sono, come funzionano e le differenze con quelli industriali. Quale sarà la scelta migliore per la pelle?

Mara Alvaro, Dottoressa in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche e creatrice del blog Cosmesidoc
Mara Alvaro, Dottoressa in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche e creatrice del blog Cosmesidoc, parla di cosmetici fai da te

I cosmetici fai da te hanno conquistato da tempo gli amanti delle ricette di bellezza i quali, senza necessariamente possedere conoscenze di chimica o di cosmetologia, si danno all’arte dello “spignattamento”, famoso in rete. Esistono infatti blog e tutorial che descrivono passo dopo passo tutti gli step per creare in casa un vero cosmetico con pochi e semplici arnesi.

D’altronde il mondo delle formulazioni cosmetiche è davvero affascinante e il vedersi, o il considerarsi, per qualche attimo un piccolo chimico alle prese con ricette di bellezza, immagino crei grande entusiasmo.
Per essere certi di conoscere davvero “pregi e difetti” del mondo della cosmesi home made, occorre fare un passo indietro e capire cosa significa davvero “Cosmesi fai da te” o “Cosmetici fatti in casa”e quali vantaggi e svantaggi possono comportare.

COSMETICI FAI DA TE: SOLO AD USO PERSONALE 
I cosmetici fai da te consentono di mettere alla prova la propria fantasia e creatività. Permettono di capire e toccare con mano ciò che si inserisce in formula, controllare le materie prime e le percentuali utilizzate e comprovare l’efficacia voluta. Dal punto di vista etico, penso sia un gran vantaggio.

È importante sottolineare che il cosmetico fatto in casa deve essere destinato SOLO all’uso personale ed estemporaneo: non deve essere dispensato ad altri o venduto in rete. Perché questo obbligo? Perché per la produzione e commercializzazione di un cosmetico è necessario considerare una serie di procedure a cui fare riferimento.

COSMETICI FAI DA TE VS COSMETICI “INDUSTRIALI”
La grande differenza fra i prodotti preparati a livello aziendale e i cosmetici fai da te consiste innanzitutto nella qualifica del personale che opera, nella cura per le materie prime, nella consultazione costante di schede tecniche e di sicurezza di ogni materia prima che permette di identificare le non conformità, nell’analisi microbiologica e chimico-fisica eseguita su ogni prodotto, nell’approvazione finale di un valutatore della sicurezza. Piccole grandi attenzioni che si identificano col termine di QUALITÀ del cosmetico.

Chi prepara i cosmetici in casa ha qualche limite nell’assicurare la qualità e l’efficacia nel tempo. Ha sicuramente il pregio di garantire a se stesso gradevolezza, originalità e personalizzazione dettata dalla passione e creatività del momento purché attinente all’uso limitato del prodotto.

La qualità non è solo data dalle diciture SENZA….SENZA…, ma anche dalla certezza che non siano presenti contaminazioni batteriche, che si rispettino le GMP (Buone Norme di Fabbricazione), che si renda innocuo il prodotto, che si eseguano i controlli sulle acque di produzione, che vengano eseguite prove di sensibilizzazione e di efficacia da laboratori qualificati e specifici, ovvero criteri che consentono di parlare di SICUREZZA del cosmetico.

Nei cosmetici fai da te NON può essere garantita la stessa qualità e sicurezza dei cosmetici industriali
Nei cosmetici fai da te NON può essere garantita la stessa qualità e sicurezza dei cosmetici industriali

LA SICUREZZA NEI COSMETICI
E’ vero che non sempre è scontato il rispetto assoluto di tutte le direttive da parte di alcune aziende; di certo sono più controllate ed ispezionate e, anche se sono focalizzate prettamente sulla vendita e sul marketing (accompagnati a volte da pubblicità ingannevoli), l’azienda rimane comunque il punto di riferimento per il concetto di qualità.

Il nuovo Regolamento sui cosmetici detta regole sempre più ferree, con l’intento di vigilare maggiormente sulla sicurezza, sulla salute del consumatore e sul rispetto di tali regole. Questo è garantito solo dalla preparazione e della professionalità di chi opera all’interno di strutture che realizzano prodotti che portano il marchio dello studio e dedizione verso la cosmetica.

Demonizzare sostanze o prodotti senza alcuna supporto scientifico (derivanti solo da un insensato passaparola) non credo abbia grande credibilità. Se un prodotto non riporta la dicitura “Naturale” non significa che “non è buono” (secondo il gergo comune) o pericoloso per la salute.

I cosmetici fai da te possono essere molto divertenti da realizzare
I cosmetici fai da te possono essere molto divertenti da realizzare

Il consumatore intelligente ha il dovere di chiedere, informarsi, pretendere spiegazioni dalle aziende e, se interessato, accrescere le proprie conoscenze.

In un secondo momento, se l’attitudine e la passione lo consentono, può divertirsi a spendere il proprio tempo nel creare piacevoli ricette di bellezza tenendo comunque presente che tra un cucchiaio di emulsionante e di olio deve metterci una giusta dose di buon senso!

Per maggior informazioni sul mondo dei cosmetici potete consultare il mio blog Cosmesidoc

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