Claim cosmetici: occhio alle promesse

I claim cosmetici sono le caratteristiche riportate sulla confezione. A parlarcene, in quest’articolo, è Mara Alvaro, Dottoressa in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e creatrice del blog Cosmesidoc.

Mara Alvaro è l'autrice di questo articolo dedicato ai claim cosmetici
Mara Alvaro è l’autrice di questo articolo dedicato ai claim cosmetici

I claim cosmetici ovvero le caratteristiche, le aggettivazioni, riportate sulla confezione sono di grande importanza nei cosmetici. E’ un elemento che richiede grande impegno da parte delle aziende e non può essere preso alla leggera. L’etichetta nel prodotto cosmetico rappresenta l’identità del prodotto stesso. Ciò che lo distingue e ne valorizza la qualità è la chiarezza nelle informazioni inserite, nei dettagli e nella comunicazione.

Il REGOLAMENTO (UE) N. 655/2013 DELLA COMMISSIONE del 10 luglio 2013  sui Claim Cosmetici specifica:

Art. 1:Gli utilizzatori finali di cui all’articolo 2, paragrafo 1, lettera f), del regolamento (CE) n. 1223/2009 si trovano di fronte a una grande varietà di dichiarazioni concernenti la funzione, il contenuto e gli effetti dei prodotti cosmetici. Dato che questi prodotti hanno un ruolo rilevante nella vita degli utilizzatori finali, è importante garantire che le informazioni fornite con queste dichiarazioni siano utili, comprensibili e affidabili e consentano loro di prendere decisioni informate e di scegliere i prodotti più adatti alle proprie esigenze e aspettative.

Quando si intende dichiarare qualcosa in etichetta che specifica le caratteristiche di un cosmetico, il valore aggiunto, si deve far riferimento ad alcuni criteri comuni da rispettare (Conformità alle norme, Veridicità, Supporto probatorio, Onestà, Correttezza, Decisioni Informate) presenti nel REGOLAMENTO (UE) N. 655/2013 DELLA COMMISSIONE del 10 luglio 2013. Elenco di seguito i criteri comuni e alcuni punti seguiti da qualche esempio (ripreso dal sito di Cosmetica Italia ).

Claim cosmetici: ci sono criteri da rispettare nella comunicazione cosmetica e nelle info riportate sulle etichette
Claim cosmetici: ci sono criteri da rispettare nella comunicazione cosmetica e nelle info riportate sulle etichette

COMUNICAZIONE COSMETICI: I CRITERI DA RISPETTARE

1. Conformità alle norme

Punto 1)Non sono ammesse le dichiarazioni che indicano che il prodotto è stato autorizzato o approvato da un’autorità competente all’interno dell’Unione.

Punto 3)Non sono consentite dichiarazioni che suscitano l’impressione che il prodotto abbia uno specifico beneficio, se tale beneficio consiste nel semplice rispetto dei requisiti minimi di legge.

Frasi come “il prodotto è conforme alle disposizioni della legislazione UE sui cosmetici” non sono consentite dal momento che tutti i prodotti immessi sul mercato dell’UE devono ottemperare a detta legislazione.

2. Veridicità

Punto 1) Se si dichiara che un prodotto contiene uno specifico ingrediente, tale ingrediente deve essere effettivamente presente.

ESEMPIO: la dichiarazione “senza silicone” non va apposta se il prodotto contiene silicone.

3. Supporto probatorio

Punto 1)Le dichiarazioni relative ai prodotti cosmetici, sia esplicite che implicite, devono essere sostenute da prove adeguate e verificabili, indipendentemente dal tipo di supporto probatorio utilizzato per comprovarle, comprese eventualmente anche valutazioni di esperti.

4. Onestà

Punto 2)Le dichiarazioni non devono attribuire al prodotto in questione caratteristiche specifiche (cioè uniche) se prodotti simili possiedono le stesse caratteristiche.

Punto 3)Se l’azione di un prodotto è legata a condizioni specifiche, come l’utilizzo in combinazione con altri prodotti, ciò va indicato chiaramente.

ESEMPIO: se l’effetto dichiarato di uno shampoo si basa sull’uso combinato di tale shampoo con un balsamo per capelli, ciò dovrebbe essere indicato.

5. Correttezza

Punto 1)Le dichiarazioni relative ai cosmetici devono essere obiettive e non denigrare i prodotti della concorrenza, nè denigrare ingredienti legalmente utilizzati.

Punto 2)Le dichiarazioni relative ai prodotti cosmetici non devono creare confusione con il prodotto di un concorrente.

ESEMPIO:scarso tenore di allergeni poiché privo di conservanti” è una dichiarazione scorretta poiché presuppone che tutti i conservanti siano allergenici.

Le etichette devono riportare indicazioni chiare e comprensivi e niente false promesse miracolose
Le etichette devono riportare indicazioni chiare e comprensivi e niente false promesse miracolose

6. Decisioni informate

Punto 1)  Le dichiarazioni devono essere chiare  e comprensibili all’utilizzatore finale medio.

QUANDO SI DICE CHE IL PRODOTTO E’ TESTATO…

Le diciture “Dermatologicamente testato”, ”Clinicamente testato”, “Oftalmologicamente testato”…che cosa vogliono dire?

Dermatologicamente testato:il prodotto è stato testato su volontari sotto la supervisione di un dermatologo. A seconda della presentazione del claim, ci si può riferire ad una specifica efficacia o tollerabilità del prodotto. Vengono eseguiti in laboratori specializzati e ciò costituisce una garanzia importante per la sicurezza del consumatore se il test viene effettivamente eseguito.

Clinicamente testato: il prodotto è stato testato su individui sotto la supervisione di personale medico o professionisti qualificati secondo un protocollo clinico o in ambiente clinico.

Oftalmologicamente testato: i volontari con caratteristiche più restrittive (occhi sensibili, portatori di lenti a contatto) si possono sottoporre a questo tipo di test. Il prodotto deve essere utilizzato nelle reali condizioni d’uso previste sia come modalità che come frequenza ed i controlli vengono effettuati da un oculista e un dermatologo.

Claim Cosmetici: la moda del privo di..., senza, ...
Claim Cosmetici: la moda del privo di…, senza, …

CLAIM COSMETICI: LA MODA DEL “PRIVO DI…”

Il cosmetico sembra affinarsi (almeno teoricamente) sempre più a livello qualitativo e ad etico. Il consumatore è esigente nelle richieste, con aspettative rivolte verso un cosmetico sicuro oltre che efficace. La moda del “senza…” o “free of…”o “privo di…” sembra rassicurare sia le aziende sia il consumatore in quanto sinonimo di prodotto SICURO per la pelle. Ciò è vero qualora le dichiarazioni indicate in etichetta corrispondano a verità.

Il mio quesito è: sono meglio claim cosmetici che esaltano ciò che il cosmetico non contiene (senza..free of…privo di…) o che facciano leva ciò che effettivamente contiene?

Ritengo sia più coscienzioso ed educativo l’indirizzamento del consumatore verso la lettura dell’INCI, dove già da solo potrebbe analizzare la composizione del prodotto distinguendone i componenti. Le aziende potrebbero quindi concentrarsi su una sana e concreta comunicazione che metta in evidenza gli elementi non individuabili tramite INCI. Ad esempio, Claim Cosmetici come “Nickel Tested” oppure “Oftalmologicamente testato” possono sopperire ad un vuoto comunicativo dell’etichetta INCI rassicurando il consumatore.

Che ne pensate? Dite pure la vostra.

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