Olio di palma: conosciamolo da vicino

Olio di palma: se ne parla tanto, ma siamo sicuri di saperne abbastanza? Perché è così diffuso? Quali sono le caratteristiche di questo grasso vegetale? Fa male? Le risposte nell’articolo di oggi.

L'olio di palma: il suo uso è molto controverso
L’olio di palma: il suo uso, piuttosto diffuso, è criticato per via dell’elevato contenuto di grassi “cattivi”

L’olio di palma è un grasso vegetale che si estrae dalla polpa dai frutti delle palme che crescono nelle zone tropicali. Il frutto assomiglia ad un dattero e, insieme all’olio di oliva, è l’unico olio al mondo ottenuto per spremitura.

L’olio di palma si usa da millenni nelle culture orientali ed è il grasso vegetale più utilizzato nel mondo. Ha una resa per ettaro 5- 10 volte superiore agli altri oli vegetali e questo consente di creare economie di scala che lo rendono molto vantaggioso dal punto di vista economico.

Per le sue caratteristiche si presta molto bene alla preparazione di prodotti da forno, tanto che spesso viene utilizzato come alternativa di burro e margarina ed è considerato anche un ottimo olio da frittura (ha un alto punto di fumo). E’ solido a temperatura ambiente e in maniera molto semplice si può ottenere oleina (liquida) e stearina (solida) di palma che si adattano a vari usi.

OLIO DI PALMA E DIETA QUOTIDIANA

L’olio di palma in sé e per sé non è dannoso per la salute, ma avendo un quantitativo di grassi saturi pari a circa il 50% va consumato con moderazione e inserito all’interno di una dieta bilanciata, che nel suo complesso non apporti più del 10% di grassi saturi. I grassi saturi, infatti, sono dannosi per la salute se consumati in maniera eccessiva e, considerando che i formaggi e gli insaccati ne contengono già da soli in grandi quantità, è bene fare attenzione a consumare altri alimenti che ne siano ricchi.

L'olio di palma contiene un'elevata percentuale di grassi saturi, come quelli contenuti nei formaggi e negli insaccati, perciò il consumo andrebbe limitato.
L’olio di palma contiene un’elevata percentuale di grassi saturi, come quelli contenuti nei formaggi e negli insaccati, perciò il consumo andrebbe limitato.

Come per tutti gli alimenti è una questione di quantità. Non il consumo, ma il consumo eccessivo di acidi grassi saturi, indipendentemente dalla loro origine, può provocare danni metabolici.

Recentemente l’Istituto Superiore di Sanità ha raccomandato non eccedere nel consumo di tutti gli alimenti ad elevato contenuto di acidi grassi saturi. Il consumatore dovrebbe quindi leggere attentamente le etichette non soltanto per controllare la natura dei componenti, ma soprattutto la percentuale di acidi grassi saturi rispetto a quelli totali. Paradossalmente potrà scoprire che anche alimenti senza olio di palma hanno una percentuale elevata di acidi grassi saturi.

I DANNI ALL’AMBIENTE

Pur essendo in teoria una fonte di energia rinnovabile, purtroppo la produzione di olio da palma ha effetti devastanti sull’ambiente perché causa deforestazione per fare spazio alle piantagioni (si stima che muoiano all’anno circa 1000 oranghi) ed è all’origine di cospicue emissioni di carbonio, soprattutto in Indonesia e Papua Nuova Guinea, dove il terreno destinato alle coltivazioni è stato preparato drenando e dando alle fiamme intere foreste.

Il business dell’olio di palma negli ultimi anni ha attirato l’attenzione anche della Costa d’Avorio, Uganda e Camerum, mettendo a repentaglio l’ecosistema di questi paesi ed ettari di foresta africana.

Alternativa più economica, ma poco salutare, ad altri grassi, come burro e margarina, va consumato in piccole dosi.
Alternativa più economica, ma poco salutare, ad altri grassi, come burro e margarina, va consumato in piccole dosi.

LA MIA OPINIONE

Opinioni su quest’olio? Dal mio punto di vista è bocciato. Non solo non fa bene alla nostra salute, e già questo basterebbe per sconsigliarlo, ma anche perché lo trovo “eticamente”discutibile, in quanto mette a rischio la salute di un intero ecosistema.

I grassi sono importanti nella dieta, ma è bene saperli scegliere e saperne controllare le quantità. In questo caso è bene preferire prodotti che abbiamo come fonte di grassi alimenti a km zero, di origine certa e sicura. Di sicuro l’olio extravergine di oliva e la frutta secca rappresentano una fonte di energia con tutte le “carte in regola”.

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