Il mercato cosmetico: dati, scenari e trend

La rilevazione congiunturale presentata  a dicembre da Cosmetica Italia ha mostrato un comparto in salute, soprattutto grazie all’export e ai consumi interni in ripresa, e uno scenario competitivo sempre più digital e sempre più green.

Il mercato cosmetico può tirare un sospiro di sollievo: i segnali di ripresa ci sono e le previsioni per il 2016 sono positive. A sostenere i fatturati del comparto è soprattutto l’export, che nel 2015 si avvicina ai 3.700 milioni di euro, ma a far registrare segno positivo è anche il mercato interno in sofferenza da alcuni esercizi, in ripresa nel 2015 di alcuni punti percentuali.

Le previsioni per il 2016 sono di un’ulteriore crescita dei consumi, che risentono di una rinnovata fiducia dei consumatori.

Oltre a rivelare i trend del mercato, l’indagine congiunturale di dicembre ha mostrato anche lo stretto legame tra aziende e web e un profilo del comparto sempre più digital oriented. In vent’anni la semplice presenza sul web (sito web statico) si è trasformata prima in un’interazione online (forum, blog, video) e poi  in un’interazione attiva (social network, reti partecipative), trasformando la digitalizzazione dell’aziende in un indicatore chiave del loro stato di salute.

online shopping with smart phone in woman hand
sempre più stretto il legame tra aziende e web

Dietro il mutato rapporto delle aziende con il web si celano numeri da capogiro: sono oltre 20 milioni gli italiani che acquistano online e che cercano su Internet notizie di bellezza e salute. Nel grande mercato dello shopping digitale, dominato da viaggi e tecnologia, il settore cosmetico dimostra di avere l’x-factor: 15 milioni di consumatori alla ricerca di informazioni in rete e ben 9 milioni di consumatori smart.

Parole come social-commerce, cioè uso dei social per finalità di vendita, branding o social data enrichment, utilizzo dei dati forniti dagli utenti sui social per arricchire e integrare i data base aziendali, sono entrati le chiavi interpretative delle nuove strategie di marketing e comunicazione.

Digital Online Marketing Commerce Sale Concept
Le parole chiave del nuovo millennio sono: e-commerce, social branding e social network

La Congiunturale ha mostrato l’altro lato della medaglia: se da una parte cresce il mondo digital, dall’altro resistono i canali tradizionali che meglio hanno saputo ridisegnare la propria identità: farmacia, grande distribuzione ed erboristeria. La profumeria, dal canto suo, dopo anni di pesanti contrazioni fa registrare confortanti segnali di ripresa, merito del successo di alcune catene organizzate e di piccole realtà distributive che hanno puntato su esclusività e identità selettiva.

Il successo delle erboristerie, in costante crescita, è l’ennesima conferma di quell’interesse per il  “mondo del naturale e del verde” che da anni fa da sfondo al mercato cosmetico. L’interesse per i prodotti di derivazione naturale, oltre ad erboristerie e farmacie, ha catalizzato l’attenzione anche della Grande Distribuzione che, complici promozioni e prezzi competitivi, stima nel 2016 una crescita dell’+1,5%.

Le vendite a valore delle farmacie, che superano i 1.800 milioni di euro, insidiano la seconda posizione detenuta da oltre 50 anni dalle profumerie e dimostrano la forte fiducia che i consumatori riconoscono al canale farmacia. Quest’ultima, però, deve fare i conti con una certa instabilità, generata dalla razionalizzazione della domanda. Una grande opportunità per chi, come molti farmacisti illuminati già stanno facendo, sa valorizzare i punti di forza del canale: autorevolezza, specializzazione e sicurezza.

Kundin läßt sich von einer Verkäuferin an der Kasse beraten
Il canale farmacia è in buona salute

 

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